contact@furioso.info

Xperia F sarà il primo foldable di Sony?

Cominciano ad uscire le primissime notizie riguardo a Xperia F, il primo smartphone foldable di Sony. Su questo smartphone ancora non si conosce nulla, si sa solo che è nelle primissime fasi di sviluppo.

Xperia F di Sony vedrà la luce probabilmente nel 2020.

Secondo alcune primissime indiscrezioni, Sony starebbe lavorando ad un progetto per sviluppare il suo primissimo smartphone foldable lo Xperia F. Secondo quanto proviene da fonte anonima in Cina, lo smartphone starebbe nelle primissime fasi di sviluppo e potrebbe arrivare nel 2020.

Le caratteristiche dello smartphone potrebbero essere molto simili a quanto abbiamo già visto per il suo flagship Xperia 1. Lo schermo infatti potrebbe possedere lo stesso aspect ratio dell’attuale top di gamma Sony, un 21:9 ed utilizzare un pannello OLED flessibile prodotto da Samsung.

Xperia F

La differenza dai suoi competitors come Galaxy Fold e Huawei Mate X sarà la capacità di offrire un display pieghevole con risoluzione Ultra HD 4K e sarà probabilmente il primissimo smartphone 5G della casa nipponica.

A Dicembre 2018, infatti Sony aveva brevettato presso la Word Intellectual Property Organization (WIPO) un design pieghevole per uno smartphone con display trasparente. Tutto ciò trapelato da rumors. Se qualora, il report dalla Cina, risultasse valido; questo smartphone “trasparente” non potrebbe vedere la luce del sole ancora per molto tempo.

La mission di Sony nel mercato smartphone internazionale

Recenti dichiarazioni del CEO di Sony, Kenishiro Yoshida, hanno confermato la mission di Sony per il futuro della società. L’azienda nipponica infatti considera il mercato smartphone e il collegato business una componente neccessaria della propria strategia e non ha intenzione di abbandonarla del tutto.

Purtroppo, dati alla mano, Sony è riuscita a spedire dalle proprie linee di produzione solo 6,5 mld di dispositivi nell’ultimo anno finanziario. In futuro la società si concentrerà principalmente solo sui mercato principali e più redditizi come Giappone, Europa – Italia compresa -, Hong Kong e Taiwan, mentre per la restante parte ha deciso di avviare una fase di “defocus”.

 

Nessun commento

Aggiungi il tuo commento