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WhatsApp banna Huawei Honor: cosa sta succedendo

WhatsApp banna Huawei Honor

WhatsApp banna Huawei Honor, e le cose per la società cinese iniziano a farsi più pesanti. Dopo inserimento della società nella blacklist del governo USA e dopo il ban di Google, potrebbe seguire anche WhatsApp.

Si potrà usare WhatsApp sui nostri smartphone Huawei?

E mentre ancora Huawei Honor sta incassando il ban di Google, dopo la decisione del governo USA di mettere al bando la società cinese; WhatsApp (capitanata dal colosso Facebook) potrebbe arrivare anche lei a vietare e bloccare l’utilizzo della nota app sugli smartphone della casa.

Siccome ancora la situazione non è stata ancora ben inquadrata, stiamo cercando di capire insieme a voi quello che, potrebbe essere il più grosso stravolgimento nella vita di una grandissima fetta di utenti. Già nei passati giorni si è cercata una mediazione tra Google e Huawei Honor e si è giunto ad una tregua che dovrebbe scadere il 18 Agosto.

WhatsApp ban per Huawei Honor: scenari possibili

Il problema principale non è se WhatsApp garantirà ancora il supporto agli smartphone Huawei/Honor, poiché attualmente il supporto di Whatsapp è strettamente collegato agli store dei vari sistemi operativi mobili.

WhatsApp banna Honor Huawei

Per tutte le versioni installate di WhatsApp su tutti i modelli venduti e per tutte le versioni che verranno installate sulle versioni in magazzino; il supporto sarà dato attraverso Google e attraverso il Play Store, pertanto fino al 18 Agosto gli utenti riceveranno gli aggiornamenti di WhatsApp sul proprio smartphone

Ci sarànno problemi per l’OS proprietario?

Sappiamo come Huawei si stia preparando, dopo il ban di Google, ad accelerare lo sviluppo di un sistema operativo proprietario basato su Linux. Questo sistema operativo, sarà compatibile con le applicazioni di Android e sarà possibile installare i pacchetti delle app del robottino verde.

Il CEO della società cinese ha confermato che la società non morirà a causa del ban statunitense ed anche il governo cinese ha promesso che darà supporto alla vicenda di USA contro Huawei. Molto probabilmente, non vedremo un nuovo OS proprietario (almeno qui in Europa) entro il 2020.

Come succede già per Xiaomi, Huawei distribuirà molto probabilmente due versioni del suo sistema operativo: una locale e una globale. Possiamo immaginare che sarà una EMUI basata su kernel Linux, il nuovo sistema operativo proprietario, il suo probabile nome Kirin OS.

Ed è proprio per questo che già da questo 31 maggio si terrà una Developer Conference indetta da Huawei come si discuterà del futuro dell’azienda e delle prime mosse, dopo questo scossone.

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