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Google e Facebook ci tracciano anche sui siti porno

Google e Facebook ci tracciano anche sui siti porno

La navigazione in incognito? Non serve a niente, perché Oracle, Google e Facebook ci tracciano anche sui siti porno.

Si, come avete letto dal titolo dell’articolo, non avete via di scampo. Google e Facebook ci tracciano anche sui siti porno da oltre 10 anni. Questa non è una nostra affermazione, bensì è stato condotto uno studio, fatto su più di 22.000 siti pornografici, nel quale si attesta che il 94% di questa tipologia di siti, trasmette i dati a terzi.
Particolarmente a Google che monitora la maggior parte delle ricerche (74%), Oracle (24%) e Facebook (10%).

Tutto ciò rappresenta un pericolo, per due problemi principali:

  1. Solo il 17% delle pagine in questione è protetta da cifratura, e ciò espone i dati personali ad hacker;
  2. Il 44,97% dei domini di questi siti porno, suggerisce determinati interessi o identità sessuale.

A cosa serve la modalità di navigazione in incognito?

La modalità di navigazione in incognito, serve solo per non tenere traccia della cronologia su quel determinato dispositivo che si sta utilizzando. Per tale ragione, non implica il non essere tracciati dalle più grandi aziende tecnologiche. Alle aziende servono questi dati per sapere ogni cosa che l’utente fa, cosa acquista, cosa cerca, cosa vede ecc. In ogni sito web ci sono dei sistemi che permettono di tracciare l’utente e non perderlo di vista neanche per un istante.

Vi consigliamo di dare un’occhiata a questa guida: Come cancellare automticamente la cronologia delle posizioni

“Il consumo di porno costituisce un particolare tipo di dati che, con molta probabilità, gli utenti vorrebbero mantenere privati” – dichiarano gli studiosi – “in alcune società la rivelazione di queste informazioni minaccia la sicurezza e l’autonomia”.

La risposta di Google e Facebook

Le due aziende principalmente coinvolte, ha subito risposto rilasciando un’intervista al New York Time. La prima è stata Big G che ha affermato, che pur tracciando gli utenti, questa non utilizza i suddetti dati per la profilazione pubblicitaria basandosi sugli interessi dei consumatori di porno; seguendo, Facebook ha dato una risposta simile a quella dell’azienda di Mountain View dicendo sempre che i dati e gli interessi non vengono usati per la profilazione pubblicitaria.

Se questi dati non vengono usati per la profilazione, a che cosa servono in realtà? Questo non lo potremo mai venire a sapere se non per vie trasverse. Comunque se volete proteggervi da questi tracciamenti, potete installare delle estensioni che non permettono a terzi di tenere traccia di ciò che fate.

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