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Google Assistant ci spia ascoltando le nostre conversazioni

Google Assistant ci spia

Ci sono delle prove che Google Assistant ci spii.

VRT News ha rilasciato un report nel quale afferma che Google Assistant ci spia. La redazione avrebbe anche delle prove a sostegno di ciò, inoltre, sostiene di aver avuto accesso a molte delle registrazioni di tali conversazioni.

Alcune di queste registrazioni, sono state fatte ascoltare ad alcuni utenti che hanno riconosciuto la propria voce affermando “Questo sono io”. Le registrazioni sono state fatte e ascoltate in Belgio e Olanda, facendo rimanere le fonti anonime.

VRT News afferma che ci sono migliaia di dipendenti dell’azienda, Google, che raccolgono tutte le registrazioni e le informazioni che diamo all’assistente vocale Google, quando interagiamo con quest’ultimo. Alcuni di questi dipendenti, inoltre, sarebbero anche incaricati di ascoltare tali registrazioni.

Perché Google Assistant ci spia?

I dipendenti (rimasti anonimi) hanno dichiarato che loro non ascoltano attivamente le conversazioni che avvengono tra l’utente e l’assistente Google. Le registrazioni, infatti, vengono attivate solo quando si pronunciando le paroline magiche “Ok, Google!” o “Hey, Google!”. Molte registrazioni però, sono effettuate quando l’assistente vocale si attiva da solo, per errore.

Le registrazioni effettuate dai nostri smartphone, Google Home, Home mini e Google Nest, servono all’azienda di Mountain View a migliorare la qualità del proprio assistente.
Il vero problema è che Google può fare tutto ciò (tranne nei casi in cui l’assistente si attiva per errore), appunto perché siamo stati noi stessi ad accettarlo quando abbiamo “firmato” i termini e le condizioni:

Alcuni dei nostri Servizi consentono di caricare, trasmettere, memorizzare, inviare o ricevere contenuti. L’utente mantiene gli eventuali diritti di proprietà intellettuale detenuti su tali contenuti. In breve, ciò che appartiene all’utente resta di sua proprietà.

Quando l’utente carica, trasmette, memorizza, invia o riceve contenuti da o tramite i nostri Servizi, concede a Google (e ai partner con cui collaboriamo) una licenza globale per utilizzare, ospitare, memorizzare, riprodurre, modificare, creare opere derivate (come quelle derivanti da traduzioni, adattamenti o altre modifiche apportate in modo tale che i contenuti funzionino al meglio con i nostri Servizi), comunicare, pubblicare, eseguire pubblicamente, visualizzare pubblicamente e distribuire i suddetti contenuti. I diritti che concede con questa licenza riguardano lo scopo limitato di utilizzare, promuovere e migliorare i nostri Servizi e di svilupparne di nuovi.

Questo è quello che Google può fare con le nostre registrazioni.

Ma Google Assistant non ha un privacy da rispettare?

Si! VRT News, riporta che le registrazioni vengono salvate con un numero seriale e non con il nome utente, ma questo passa oltre, perché tramite le registrazioni è facile riconoscere e fare un profilo dell’utente.

La risposta di Google a VRT News

L’azienda controbatte alle accuse, affermando che è a lavoro con altre aziende per migliorare la tecnologia di ascolto dell’assistente. Infine, un dipendente belga ha dichiarato che i dipendenti incaricati di ascoltare le registrazioni, utilizzano solo una piccola quantità di file audio per le trascrizioni e che ciò è fondamentale per il miglioramento dell’assistente.

Leggi anche: Come configurare Google Nest

Se avete cura della vostra privacy, allora vi consigliamo di non attivare l’assistente Google sul vostro smartphone e di non comprare gli assistenti Google per la casa.
A discapito dell’azienda però, vi diciamo che anche gli altri assistenti vocali fanno un lavoro simile, ascoltando tutte le nostre conversazioni.

 

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