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6G: è già momento di parlarne oppure è troppo presto?

6G

Si muovono in Italia già i primissimi passi per l’arrivo delle nuove reti 5G, ma c’è gente che guarderebbe al futuro più remoto, andando avanti ed immaginando quello che sarà la prossima generazione di reti post 5G, il 6G.

Sarebbe troppo presto pensare al futuro delle reti post 5G? Parliamone, assieme.

Non è passato nemmeno un anno, da quando ci è stata l’asta per l’acquisizione delle frequenze di banda per la rete 5G in Italia.

Le frequenze di rete di proprietà allora del MISELAV (Ministero dello Sviluppo Economico e del Lavoro), presieduto dall’ex ministro Luigi di Maio; ha venduto la maggior parte alle maggiori compagnie del nostro paese: TIM, Vodafone, WindTre e l’ultima arrivata Iliad.

L’asta nel nostro paese ha fruttato allo Stato ben 6,5 miliardi di euro, sopratutto grazie ai grossi investimenti dei nostri provider sopratutto per l’ambita frequenza da 3,7Mhz. Lo stesso Ministro, allora affermò che fu un grandissimo successo per lo Stato.

Com’è la situazione del 5G in Italia allo stato attuale, si può parlare di 6G nel nostro paese?

Attualmente, a livello strettamente commerciale sono due i gestori telefonici italiani ad aver accesso le proprie antenne 5G al pubblico e sono Vodafone e TIM.

Vodafone e TIM, infatti solo in pochissime città italiane hanno iniziato l’accensione delle antenne e sopratutto nei grossi centri urbani come Milano, Roma, Torino, Napoli e Bologna.

Pertanto, almeno per questi due gestori la copertura è ridotta soltanto a questi grandi centri urbani; invece sulla copertura 5G di Iliad e WindTre ancora non è arrivata nessuna notizia ufficiale.

6G

6G, in corsa per la supremazia sulla futura rete Stati Uniti, Corea del Sud e… persino Finlandia.

Ma nonostante sembrerebbe inutile parlare ora di 6G; quando ancora il 5G non è alla portata di tutti e in alcuni paesi del mondo non è stato acceso nemmeno il 4G, ci sono alcune nazioni che inizio gli studi e ne parlano.

La questione 6G è stata evocata, anche vista di una maggiore indipendenza dalla Cina, dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump ma nonostante in North Carolina siano stati attivati degli studi per lo sviluppo della prossima rete post 5G; non sono gli Stati Uniti pionieri di questa tecnologia.

Ad essere stati i primi nello studio e nella primissima fase di ideazione del progetto del 6G anche questa volta è stata la Corea del Sud, con LG e Samsung. Ma npn solo, anche la Finlandia nota per il grosso contributo che da alle telecomunicazioni, è un passo avanti agli Stati Uniti con il 5G e il 6G.

Quando potremmo immaginare di vedere la prossima tecnologia e per cosa la utilizzeremo?

La prossima generazione di reti, la potremmo vedere non prima del 2030, infatti se solo ci pensassimo, il 4G è uscito commercialmente nel 2010 ed a breve il 5G sarà quasi disponibile per tutti dal 2020. Pertanto, seguendo questo ragionamento; reputiamo logico che la rete post 5G (6G o come verrà nomitata) sarà sviluppata e resa commercializzabile in un arco di 10 anni.

Questa futuristica, per il momento, nuova generazione di rete potrebbe colmare di gap tra “macchina e uomo” e potrebbe sviluppare moltissimo le I.A e fare da “sesto senso” (non è un gioco di parole voluto) ad uomini ed a macchine. Un futuro, mano a mano sempre più collegato ed immediato.

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